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Fotogramma24
Fotogramma24 – 1×01

Fotogramma24 – 1×01

Blog di riferimento: www.fotogramma24podcast.wordpress.com

Ci scusiamo con gli ascoltatori. Questo episodio dura circa due ore e mezzo. Dalla prosisma puntata il tiro del format sarà definitivamente calibrato. Piccoli problemi di gioventù.

Invenzione della pellicola cinematografica risale al 1885 ad opera di George Eastman
Prima ripresa cinematografica è ritenuta essere Roundhay Garden Scene (2 secondi) 14 ottobre 1888 da Louis Aimé Augustin Le Prince.
Prima proiezione pubblica: 28 dicembre 1895, Fratelli Lumiere

Thomas Edison nel 1889 realizzò una cinepresa (detta Kinetograph) ed una macchina da visione (Kinetoscopio): la prima era destinata a scattare in rapida successione una serie di fotografie su una pellicola 35mm; la seconda consentiva ad un solo spettatore per volta di osservare, tramite un visore, l’alternanza delle immagini impresse sulla pellicola. Ai fratelli Lumière si deve comunque l’idea di proiettare la pellicola, così da consentire la visione dello spettacolo ad una moltitudine di spettatori.
Dal 1900 al 1927/1930 grazie ad un film di Al Jolson (Cantante di Jazz, 1927) iniziò l’era della sonorizzazione

Meliès:
Escamotage d’une dame chez Robert-Houdin
Viaggio nella Luna (Le Voyage dans la Lune
http://www.youtube.com/watch?v=H5jUseVJJJ4

Segundo de Chomón:

La scuola di Brighton
La sovrimpressione (The Corsican Brothers, di Smith, 1898), già usata in fotografia. NO VIDEO
Il montaggio narrativo, ovvero la frammentazione della scena in più inquadrature (le regate di Henley del 1899 e Attack on a Chinese Mission – Bluejackets to the Rescue di Williamson, 1901).
Il primo piano, detto “magnificent view” (Comic face, 1897, The big swallow, 1901, di Williamson).
Il raccordo sull’asse (The Little Doctor, 1901, e Mary Jane’s Mishap, 1903, tutti di Smith).
Il raccordo tra le inquadrature con la soggettiva (Grandma’s Reading Glass, 1900, e As seen through a telescope, 1900, tutti di Smith).
La linearizzazione del racconto, senza salti di tempo (gli overlap)

Porter:
La vita di un pompiere americano

Ne La vita di un pompiere americano (Life of an American Fireman), del 1903, Porter adottò alcune importanti innovazioni, ispirandosi probabilmente al film Fire! dell’inglese James Williamson del 1901:

l’alternanza di realtà e finzione, di riprese autentiche (le carrozze dei pompieri in azione) e di scene interpretate da attori, di riprese in esterno e in studio;
un primo passo verso il superamento dell’unicità del punto di vista, tipica del teatro;
l’uso di piani ravvicinati -come il dettaglio della mano che aziona l’allarme- che mirano a coinvolgere lo spettatore nella finzione;
l’ inquadratura come unità da combinare nella costruzione del film
Assalto al treno (The Great Train Robbery, 1903

Il cinema narrativo
Nascita di una nazione (1915) David W. Griffith
http://www.youtube.com/watch?v=hzaWhrkn2Sk
Luis Buñuel (studia filosofia) e Salvador Dalì (un chien andalou 1928)
http://www.youtube.com/watch?v=gpA1-N_YcHw
Dziga Vertov (l uomo con la macchina da presa 1929)

Ejzenstein (la corazzata Potëmkin)

Friedrich Wilhelm Murnau 1922 Nosferatu il vampiro
(http://www.youtube.com/watch?v=FbkfvWgRszQ
L’ultima risata 1924 scritto da Mayer
http://www.youtube.com/watch?v=BekDMwDx7RY
Georg Wilhelm Pabste con “trilogia della donna perduta” (La via senza gioia, 1925, Il vaso di Pandora , 1929, e Diario di una donna perduta, 1929)
http://www.youtube.com/watch?v=KemEya90llo

MONOGRAFIA
FRITZ LANG
METROPOLIS
http://www.youtube.com/watch?v=0IBA0UO-PCE

PREVISIONI
La fine è il mio inizio
Quando Tiziano Terzani si rende conto di essere giunto alla fine del proprio percorso, decide di raccontare a suo figlio Folco, che ha 35 anni, la storia della sua vita, le sue esperienze spirituali e come si stia preparando ad affrontare la morte.

C’è chi dice no
Max, Samuele e Irma sono tre giovani promettenti, ex-compagni di classe, che si trovano ad affrontare un ‘male’ comune… i raccomandati! Per combattere questo problema, i tre metteranno in atto una ‘vendetta’ del tutto originale.

Goodbye Mama
Ambientato in Bulgaria, il racconto ha inizio nell’inverno 2005, quando la giovane Teodora riceve una telefonata di sua sorella maggiore Elena, che le chiede di andare a trovare la loro nonna, Maria, malata di alzheimer, che è stata abbandonata dalla figlia Jana in un ospizio statale. Quando Teodora fa il suo ingresso nella casa di riposo, inorridisce nel vedere come vengono trattati gli anziani degenti.
http://www.youtube.com/watch?v=MkaKOU3e5fQ

BRANO: Molto, Molto, Molto Lontano di Emanuele Bocci e le Voci del Vicolo

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